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giovedì 28 ottobre 2010

Marcos Rojo, difensore classe '90, è uno dei segreti del fantastico reparto difensivo dell'Estudiantes, tra i meno battuti dell'intero Sudamerica. Il suo ruolo naturale è quello di difensore centrale, dove riesce a far valere soprattutto nei palloni alti la sua stazza (1.87 m per 80 kg). Grande personalità, rispetto a molti suoi connazionali si distingue per l'acume tattico, capacità che si trova di rado in un calciatore della sua età. Tuttavia, da quando è entrato stabilmente nell'undici titolare del "Pincha" ricopre quasi sempre il ruolo di terzino sinistro (è un mancino naturale), trasformazione non rara nei giocatori argentini (si pensi ad Heinze). Probabilmente è proprio questa una delle chiavi della solidità della difesa biancorossa, quasi impenetrabile. Una discreta velocità ed un buon piede gli permettono di fare ottime cose anche in quest'altra veste, ma da difensore centrale sembra avere un futuro a mio modo di vedere da top player. Sembra che il PSV, molto attento al mercato sudamericano, sia sulle sue tracce: aspettiamo di vederlo in Europa per avere una conferma sulle sue enormi potenzialità.
Ecco un suo bellissimo gol:

domenica 17 ottobre 2010

Yann M'Vila è uno dei pilastri su cu si fondano le speranze di rinascita della nazionale francese. Nato il 29 giugno 1990, è un centrocampista centrale completo che sta facendo le fortune del Rennes: forte fisicamente (1.83 per 78 kg), abbina ad un'incredibile forza atletica una buona tecnica di base. Ordinato tatticamente, in Francia viene paragonato a Vieira, ma a me ricorda più il miglior De Rossi, per la capacità di fare egregiamente sia la fase difensiva che quella offensiva. Destro naturale, ha un discreto tiro dalla distanza, anche se in quest'inizio di carriera ha segnato pochissimi gol. E' esploso la stagione scorsa, dopo la quale è stato inserito da Domenech nella lista dei 30 preconvocati per il mondiale; adesso con Blanc sembra essere diventato addirittura un titolare. Nonostante la giovane età, ha già la personalità e l'esperienza di un veterano: prima di ricevere la palla, sa già dove smistarla. Deve imparare a gestire meglio la sua irruenza, che spesso gli procura sanzioni disciplinari. Il recente rinnovo del contratto col Rennes ha chiaramente accresciuto la sua valutazione: se quest'estate probabilmente con cinque-sei milioni lo si poteva acquistare, lo stratosferico inizio di quest'anno ha portato in doppia cifra il suo valore.


In rete non si trovano parecchi suoi video; vi proponiamo questo, che risale ad un Rennes-Bordeaux del 2008, in cui M'Vila realizza il secondo gol della partita:

martedì 12 ottobre 2010

Negli ultimi anni il calcio si è sviluppato esponenzialmente anche in paesi dalla tradizione non eccezionale, globalizzandosi sempre di più. In particolare il continente asiatico sta cominciando a rappresentare un bacino importante da cui attingere per le più quotate squadre europee, anche se probabilmente vi è ancora un po' di pregiudizio nei confronti dei giocatori con gli occhi a mandorla. Pregiudizi che non ha avuto il Borussia Dortmund quando quest'estate ha acquistato Shinji Kagawa, giapponese classe '89, stella dei Cerezo Osaka. Trequartista brevilineo e veloce, Shinji è subito entrato nel cuore dei tifosi tedeschi, grazie ad una fantastica doppietta nel derby contro lo Schalke. Un'ottima tecnica ed una grande abilità nel dribbling sono le sue caratteristiche peculiari; straordinario anche nelle vesti di assistman, più che nell'esecuzione del passaggio (che è migliorabile) nel capire quando è il momento di non eccedere in personalismi e dare via la palla. E' un destro naturale, ma è abile anche col sinistro e, come ha fatto vedere in questo inizio di campionato, sente e vede la porta come pochi "numeri 10" (si pensi che in Giappone nel 2009 fu il capocannoniere del campionato con ben 27 reti!). Come gran parte dei calciatori asiatici ha un grande spirito di sacrificio ed un'umiltà fuori dal comune, che mista alle sue qualità può portarlo davvero in alto. Non convocato per i mondiali 2010, sarà probabilmente la stella del Giappone nei prossimi dieci anni, con Zaccheroni che già ha dimostrato di voler puntare su di lui. Per diventare un grandissimo gli manca probabilmente un pizzico di esplosività, che potrà acquisire soltanto continuando a giocare in Europa e completando lo sviluppo del suo fisico. Non ci stupiremmo di vederlo fra un paio d'anni fra i top player d'Europa e del mondo.

Ecco un lungo video con qualche sua giocata:

martedì 5 ottobre 2010
Xherdan Shaqiri è un calciatore svizzero di origine kosovara che si appresta a diventare una delle stelle del prossimo decennio. Diciannove anni da compiere il prossimo 10 ottobre, Xherdan è già una stella nel Basilea ed è stabilmente convocato in una nazionale di buonissimo livello qual è la Svizzera, che punta fortissimo su di lui per rilanciarsi ad alti livelli.
Brevilineo (1.70 m per 69 kg), Shaqiri è solito stazionare fra centrocampo e attacco, con una predilezione per la fascia sinistra. Il tiro da fuori è uno dei suoi punti di forza: il suo mancino potente e preciso è temuto in tutta la Svizzera. Dotato di una notevole predisposizione al sacrificio tattico (soprattutto per la giovane età), ha una velocità ed una tecnica fuori dal comune, che gli permette di saltare con facilità l'uomo che ha di fronte. A dispetto del fisico minuto, ha una potenza invidiabile che gli consente di essere efficace anche in interdizione, cosa che in situazioni estreme gli ha permesso di offrire ottime prestazioni anche da esterno basso di sinistra. Crescendo probabilmente riuscirà ad acquistare una capacità di resistenza tale da giocare tutti i 90 minuti ad alto livello, cosa che ancora non gli riesce. Chiaramente aspettiamo di vederlo all'opera in campionati più competitivi (si parla di un interessamento del Liverpool per gennaio), ma Shaqiri ha davvero tutto per entrare nel gotha del pallone; il salto di qualità definitivo potrà compierlo attraverso l'esperienza, che gli consentirà di maturare una visione di gioco tale da fare sempre la cosa giusta al momento giusto.

Ecco un video con alcuni suoi gol:

giovedì 30 settembre 2010
Etienne Capoue - centrocampista di proprietà del Tolosa


Etienne Capoue, nato a Niort l' 11 luglio 1988, è l'ennesimo prodotto di qualità transitato negli ultimi anni a Tolosa. Di chiare origini guadalupensi, ma ormai francese a tutti gli effetti, Capoue può definirsi il prototipo del centrocampista moderno, coniugando discrete doti di regia ad un'ottima capacità di interdizione. Dà il meglio di sè da centrocampista centrale, dove può fare sfoggio delle sue pregevoli qualità tecniche e di un buon senso della posizione, ma il suo tempismo e la sua grande velocità lo rendono all'occorrenza utilizzabile anche da difensore centrale. Destro naturale, i suoi difetti sono una non eccelsa abilità nel gioco aereo e talvolta l'eccessiva sicurezza nei propri mezzi, che lo porta a strafare. Chiaramente il fatto di giocare nel campionato francese (dove notoriamente i ritmi non sono altissimi) ne ha facilitato l'esplosione, ed è quindi da rivedere sicuramente in altre situazioni, ma non è certo un caso che il Barcellona abbia anche pensato a lui per il dopo Yaya Tourè, prima di virare su Mascherano.
Il suo contratto lungo mette il Tolosa con il coltello dalla parte del manico: probabilmente a giugno prossimo il club francese lo cederà, incassando l'ennesima plusvalenza, merito di una politica che, a giudicare dai risultati di questo inizio di campionato, sta dando ottimi frutti anche dal punto di vista dei risultati.

Ecco un video tratto da Youtube con qualche sua giocata:







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